Violazioni A.N.Q. e accordi decentrati: richiesta incontro

Lettera inviata al sig. Questore

Signor Questore,

l’8 marzo scorso, inoltravo una richiesta di incontro a seguito di numerose segnalazioni su presunte violazioni degli accordi nazionali e decentrati e, in particolar modo, su alcuni comportamenti, a dir poco censurabili, di alcuni funzionari della locale questura.

L’incontro fu da lei annullato per problemi familiari e nella stessa telefonata che mi comunicava l’annullo, chiedevo cortesemente di riferirle che sarei rimasto in attesa di una sua comunicazione.

Rientrato in servizio, la S.V. si impegnava in tutta una serie di attività ed incontri, dando l’impressione di avere uno scarso interesse per quello che il Siulp aveva necessità di chiarire e risolvere bonariamente.

A distanza di circa due mesi dalla richiesta d’incontro, ricevevo una telefonata da parte della sua segreteria il cui tenore lasciava intendere con chiarezza che il nuovo appuntamento era slittato perché il Siulp non aveva reiterato la richiesta, e che vi erano solo due date disponibili una delle quali il giorno successivo a quello della telefonata stessa.

Sforzandomi di superare il disappunto per un atteggiamento che ritengo scorretto, ne concordavo un altro in data odierna, ma sempre per suoi impegni, me ne veniva comunicato il rinvio senza fornire nessunissima motivazione.

Dopo quest’ulteriore increscioso episodio, non posso più nasconderle la mia amarezza per il suo comportamento indelicato e di scarsa sensibilità per i diritti  altrui. Appare chiara la dissonanza tra ciò che dichiara pubblicamente ed il suo comportamento, tipico di chi considera gli incontri con le organizzazioni sindacali solo una perdita di tempo.

Il considerevole lasso di tempo trascorso dalle problematiche che hanno richiesto la necessità dell’incontro e la mancanza di fiducia su un suo intervento teso alla soluzione delle criticità che volevo rappresentare, mi fanno ritenere superato il nostro interesse all’incontro richiesto.