Trasparenza sui criteri per le assegnazioni

Sig. Questore,

voci insistenti annunciano un’assegnazione imminente alle squadre operative e non solo.

La difficoltà di capire i criteri che hanno guidato gli ultimi movimenti, ha ingenerato nel personale una scarsa fiducia sull’imparzialità e la correttezza di chi li ha posti in essere. In questi provvedimenti, credo che la trasparenza oltre che un obbligo giuridico, sia un valido strumento per dimostrare non solo la correttezza delle scelte compiute, ma anche un ottimo vademecum per coloro che nel futuro aspirino a nuove esperienze professionali.

Per questo è quanto mai necessario fornire in anticipo i criteri sui quali verranno generate le future assegnazioni. L’anzianità di servizio, di domanda, il possesso di titoli che attestino la frequenza di specifici corsi professionali, in modo particolare per le squadre operative, le richieste nominative motivate da parte di funzionari responsabili di uffici , ecc.

Tali indicazioni, come dicevo, oltre che garantire la sua onestà e correttezza, offrirebbero agli operatori una valida guida sui titoli da conseguire per poter ambire a specifiche figure professionali, predisponendoli tra l’altro, ad una reale fiducia sulla realizzazione delle proprie aspettative e all’indispensabile serenità per svolgere, in modo proficuo, gli attuali incarichi.

Credo che non abbia alcuna difficoltà nel condividere tali impostazioni, per questo, rimango in attesa di una sicura quanto celere risposta. Al contrario, un suo  silenzio o atteggiamento ambiguo, alimenterebbe oltremodo la già latente sfiducia sulla correttezza delle sue scelte.